Viaggio a New York e zainetto in spalla

Viaggio a New York e zainetto in spalla

Questo è il racconto del mio viaggio a New York, una città che mi ha sempre incuriosita sebbene non fosse in cima alla lista delle mie mete sognate; ciò nonostante era un mio desiderio insieme a quello, penso comune a molte persone, di sorvolare i cieli fino ad arrivare dall'altra parte del mondo e visitare il continente americano.

E come si può parlare di America senza aver visitato la Grande Mela...? L'energia di New York è immensa, offre migliaia di attrazioni, è qualcosa di unico che non avevo mai provato in altri viaggi, è chiamata la città dei contrasti, la città che non dorme mai, un concentrato di etnie e culture, circondata dal profumo di innovazione, ma anche da rumori, odori, luci, opportunità e tentazioni. Ogni passo che fai sembra di rivivere la  scena di uno dei tantissimi film girati in questa città.

In occasione di questo viaggio ho pensato di creare un accessorio  molto utile e che mi tenesse compagnia durante tutta la permanenza senza mai abbandonarmi. E' uno zainetto in tessuto retinato, sua caratteristica principale è la leggerezza data dal materiale con cui è realizzato e soprattutto la comodità e praticità in quanto è capiente ma allo stesso tempo non ingombrante, puoi mettere tutte le cose indispensabili senza che ti sia pesante e ti dia fastidio. Cosa da non sottovalutare, lo portavo con me non solo durante le visite diurne ma anche la sera in varie occasioni in quanto la forma semplice, lineare e il colore argentato regalano uno tocco di eleganza e quindi adatto a diverse occasioni.

Inizia così il primo giorno a New York, zainetto in spalla e naso all'in sù verso il Rockefeller Center.

Quì sono in visita al MoMA (museo di Arte Moderna), mi soffermo a guardare le borse e magari chissà...potrei trovare una fonte di ispirazione. Questo museo piacerà anche chi a scuola non era un amante delle discipline artistiche, grazie alle opere a volte bizzarre e mai noiose che vi sono esposte

In giro per la grande metropoli americana ci si sente piccolissimi osservando la maestosità degli enormi grattacieli, troneggiati da insegne al neon giganti e cartelloni animati, che si sollevano fino a sfiorare il cielo,ci si sente immersi in una realtà diversa, in particolare la sera grazie allo spettacolo delle luci scintillanti che illuminano le strade.

Immancabile tappa a Times Square, uno dei luoghi simbolo della città americana di New York, piena di gente in tutte le ore del giorno e della notte.

High Line, è una delle passeggiate più belle di New York. Si tratta di un parco pubblico lungo 2,3 chilometri costruito al posto della West Side Line, una linea ferroviaria sopralevata in disuso. Si tratta di un esempio di riqualificazione urbana, che ha dato nuova vita al quartiere. La zona è ora una delle più trendy, con le residenze immobiliari fra le più ambite di Manhattan, è un luogo ideale per fare jogging, per fermarsi a leggere un libro, per assistere a uno spettacolo estivo o ammirare qualche artista all’opera e i binari originali.

Central Park è senza dubbio uno dei parchi più famosi al mondo, un immenso polmone verde della città che racchiude al suo interno piccole oasi per animali, sono rimasta affascinata dai splendidi laghi, dai bellissimi prati. Nella stagione autunnale è davvero suggestivo.

Incontro di sguardi al Central Park... scoiattoli amichevoli si avvicinano senza troppi problemi in cerca di cibo.

E dopo una lunga camminata,  sosta in Time Square da "Bubba Gump" ristorante ispirato al film Forrest Gump interpretato dal grandissimo Tom Hanks. Sul tavolo del ristorante, un cartello girevole segnala ai camerieri di fermarsi al tavolo per le ordinazioni o di ripassare più tardi. La scritta “Run, Forrest, Run” fa proseguire il cameriere, mentre “Stop, Forrest, Stop” lo fa fermare al tuo tavolo. Quì, come ho fatto io, la specialità da provare sono i gamberetti, cucinati in tutti i modi, buonissimi e unici.

Sono stata anche da Katz's, per assaggiare il famosissimo pastrami di origine ebraica, qui si può gustare qualcosa di assolutamente americano perchè è frequentato non solo da turisti ma anche da per newyorchesi doc! Le pareti sono tappezzate di foto con i personaggi famosi che sono venuti a mangiare, inoltre è stata girata la  scena clou del film "Harry ti presento Sally".

New York Public Library è la terza più grande biblioteca pubblica dell'America del Nord fondata nel 1895.E' una struttura elegante, maestosa ed imponente, sviluppata in più piani, dalle ampie sale studio, mobili ottocenteschi, affreschi e un'infinità sbalorditiva di volumi. Impossibile non restare affascinati da questo luogo, a tratti magico, sia che si ami la lettura, sia che lo si ricordi per le scene del film Ghostbuster's.

Le scale antincendio dei vecchi palazzi di New York  sono un autentico simbolo della città: viste in innumerevoli film, ma anche nella realtà di tutti i giorni per i newyorchesi le scale antincendio sono un po' come i nostri balconi, un posto dove si fanno due fumando una sigaretta o ci si rilassa.

...oppure edifici a schiera con l'ingresso principale sulla strada ed una grande scala che conduce al piano rialzato, spesso è presente anche un altro ingresso, che si trova sotto la scala e che conduce alle cantine.

Quando sono arrivata qui sù ho pensato:"Lo sto vivendo o lo sto sognando?"

La vista panoramica dall'86mo piano dell' Empire State Building è folgorante, una vista mozzafiato specialmente all'ora del tramonto. Le mille luci ed i rumori ovattati del traffico regalano un'emozione che non dimenticherò mai.  

 

Dopo la visita allo Sky Line, casualmente  siamo capitati in questo bellissimo locale The Cutting Room. Qui si può mangiare qualcosa ascoltando dell'ottima musica dal vivo; più tardi ho scoperto che il locale è stato aperto dall' attore Chris Noth che ha recitato in "Sex and the City" , "Law & Order" e "The good life" essendo grande appassionato di musica. Qui sotto ho inserito un breve video tanto per farvi capire l'atmosfera del locale.

Ovviamente sempre con me il mio inseparabile zainetto 8D

Oculus è la stazione metro che porta al WTC, progettata da Santiago Calatrava ha sollevato molte polemiche per i costi e tempi di realizzazione, da fuori assomiglia ad una colomba bianca che sta spiccando il volo.

Appena fuori spunta il nuovo One World Trade Center costruito proprio accanto a dove sorgevano le Torri Gemelle, modernissimo e superteconologico.

Il memoriale è stato costruito per ricordare ed onorare le migliaia di vittime dell’11 Settembre del 2001. E' rappresentato da due enormi piscine ricavate da quelle che una volta erano le fondamenta delle Torri Gemelle  ed attorno alle quali sono stati piantati oltre 400 alberi di quercia che rendono questa enorme piazza una delle più ecologiche mai costruite al mondo. Quando si arriva qui la sensazione di tristezza e vuoto e molto forte...mi sono fermata a riflettere in silenzio, indubbiamente la visita più toccante di New York.

Scala d'emergenza, rimasta quasi intatta, servita come via di fuga ad alcuni dei sopravvissuti.

Dopo questa commovente visita,è stato bello trovare nella Grande Mela un negozio di cappelli "Stetson Hat Center"con anneso laboratorio artigianale, ed estrenrarmi per qualche momento dalla modernità che caratterizza questa metropoli.

Quì mi trovo a Brooklyn, un altro indiscusso simbolo di New York City, uno dei quartieri più vivaci e popolosi di New York e a sua volta diviso in tanti quartieri, ciascuno con la sua particolarità.

Da ragazzina la pubblicità delle gomme da masticare Brooklyn mi faceva sognare e chiedermi se un giorno sarebbe stato possibile essere proprio lì, su quel ponte...in un certo senso posso dire che i sogni si avverano ?!

 A New York ci sono artisti di strada che suonano o coinvolgono le persone presenti, quì sotto ho messo un esempio di un gruppo di ballerini hip hop che si esibiscono circondati da turisti.

Un turbino di macchine e taxi gialli, sfrecciano a destra e a sinistra, un orgia di clacson ai quali ormai siamo già abituati, le insegne degli spettacoli teatrali e degli advertising, questo è il cuore pulsante di New York.

Seratona memorabile al Madison Square Garden, il più famoso e grande stadio di New York, ospita più di ventimila persone, ogni anno si tengono concerti delle stelle più famose del mondo ed importanti eventi sportivi. Solo per ricordarne alcuni: Elvis Presley, Marilyn Monroe cantò a Kennedy  "Tanti auguri a te" ,  è lo stadio della squadra di pallacanestro dei New York Knicks e della squadra di ice hockey dei New York Rangers. Anche gli intervalli si trasformano in micro spettacoli ed il pubblico viene coinvolto, divertimento assicurato!

Domenica mattina passeggiando al Central Park in zona Harlem ho catturato questo momento che può ricordare il dipinto "Colazione sull'erba"di Manet. La donna stava pregando, l'eleganza dei movimenti e la quiete creavano un'atmosfera quasi irreale.

HARLEM: Questo quartiere di cultura afroamericana è molto bello e la domenica è doveroso partecipare ad una messa gospel, a me ha dato una grande emozione vedere tutti quei bambini partecipare alla funzione religiosa e gli adulti molto religiosi, le persone che ho incontrato per strade di Harlem e dentro le chiese sono state veramente gentili ed ospitali.

Chi assiste alla Santa Messa vive momenti di puro spettacolo, nel quale ci si può sentire come immersi in una vera e propria famiglia, la cerimonia è viva e coinvolgente.

Dopo aver assistito ai cori gospel mi sono fermata a mangiare al ristorante tipico da Sylvia's, il pollo fritto è qualcosa di eccezionale, una cosa che ho notato subito è che pur essendo un locale turistico è molto frequentato dalla gente del posto e mantiene l'atmosfera soul tipica del quartiere.

Uno degli aspetti più piacevoli degli americani è la loro accoglienza, semplicità e capacità di non farti sentire estraneo nel loro paese.

American womans

L'ultimo giorno di permanenza a New York e incuriosita dalla fama del luogo che ha seguito il film " Una notte al museo" , non poteva mancare la visita al museo di Storia naturale, è talmente grande che una giornata intera non basta per vederlo tutto.

Mi sto dirigendo verso l'aeroporto JFK, la vacanza è terminata...saluto New York... ed è già nostalgia

Una volta a casa è arrivato il momento di fare il bucato, ma è stato sufficiente un ciclo di lavaggio delicato per farlo tornare nuovo.

Posted on 01/12/2017 Home, Blog e News

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